Accompagnare i ragazzi nella crescita verso l’età adulta attraverso l’esperienza educativa dello sport, con passione e attenzione alla persona

La Compagnia dell’Albero nasce dall’idea di un gruppo di amici, che ogni settimana si riunivano in un piccolo parco della periferia ravennate per giocare a calcio, e che nel settembre del 1994 decidono di iscriversi ad un campionato di calcio amatoriale.

Inizia così l’avventura dei “Landiers”, pittoresca formazione di arancione vestita, che costituisce la primissima radice da cui si svilupperà l’albero della Compagnia.

Sono la passione, l’amore per il gruppo e per l’impresa, la caparbietà, l’orgoglio e tanto cuore ad ispirare la filosofia della Compagnia, nome che racchiude in sé il concetto di fratellanza e di comunità di intenti, evocando le compagnie così largamente diffuse in Occidente, e in Italia in particolare, sin dal Medioevo. Le compagnie erano infatti associazioni di uomini liberi preparate ad organizzare e portare a termine una missione con dedizione e grande senso di appartenenza, concetto che la Compagnia dell’Albero traduce nella contemporaneità, educando i ragazzi e insegnando loro il rispetto e la stima per se stessi, per i compagni e per gli avversari. Solo così si può insegnare ad accettare degnamente una sconfitta e ad assaporare nella maniera corretta il gusto della Vittoria.

Accanto a questa idea di fratellanza e di organizzazione, si inserisce l’immagine dell’Albero, simbolo principe della vita e dell’unione degli elementi. Famiglia, amicizia, imprese portate a termine insieme, collaborazione che porta frutti, ma anche la cura necessaria che si deve prestare ad una giovane pianta perché cresca diritta e forte sono gli elementi che caratterizzano il nostro albero, un albero dalle solidi radici che mostra con orgoglio i propri frutti.